Recensione Grave

In Cinema, Recensioni brevi, Tomàs Avila by Tomas Avila

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Regia: Julia Ducournau.
Soggetto: Julia Ducournau.
Sceneggiatura: Julia Ducournau.
Musiche: Jim Williams.
Direttore della fotografia: Ruben Impens.
Produttore: Petit Film, Rouge International, Fraks Productions, Radio Télévision Belge Francophone, VOO, Be TV.
Anno: 2016.
Durata: 99’.
Paese: Francia, Belgio, Italia.
Interpreti e personaggi: Garance Marillier (Justine), Ella Rumpf (Alexia), Rabah Nait Oufella (Adrien), Laurent Lucas (il padre), Joana Preiss (la madre).

 

Grave è un film che ha fatto molto parlare di sé, mentre faceva il giro di vari festival (dal Festival di Cannes del 2016 al London Film Festival) facendo incetta di premi.
È stato presentato come un film scandaloso, disturbante a tal punto da aver messo a dura prova alcuni critici che hanno abbandonato la proiezione prima della fine.
Come ormai bisognerebbe aver imparato, si deve sempre diffidare e prendere con le pinze queste affermazioni che, la maggior parte delle volte, si rivelano decisamente esagerate.

Grave Ancora una volta però queste tattiche di promozione dei film si sono rivelate vincenti, creando un alone di curiosità intorno a Grave ben prima della sua uscita.

Per la regista, Julia Docournau[1], si tratta dell’esordio cinematografico, in seguito a un film per la televisione (Mange[2]) incentrato sulla bulimia e un cortometraggio (Junior[3]) riguardante un virus dello stomaco.
Si capisce quindi che i temi trattati in Grave interessavano alla regista già da prima.
Siamo in parte nel campo del body horror, non quello alla Cronenberg[4] che sconfina nella fantascienza, ma un body horror “realistico”.

Docournau inoltre è andata a toccare un tema molto attuale e caldo, quello del veganesimo, anche se in realtà è più che altro il pretesto da cui parte la storia.

Justine, giovane studentessa. In famiglia sono tutti veterinari di orientamento alimentare vegetariano. Dal suo primo giorno alla facoltà di veterinaria, Justine si distacca completamente dai valori familiari mangiando carne. Le conseguenze non tardano ad arrivare e Justine rivela la sua vera natura. (da Mymovies)

Grave è una co-produzione franco-olandese, il che dovrebbe da subito far pensare a tutta una serie di film di genere usciti un po’ di anni fa tra la Francia e il Belgio, appartenenti al filone della New French Extremity.
Si tratta di film molto crudi e violenti, scioccanti ma non senza un motivo. Film come Martyrs[5], Frontier(s)[6], Inside- A L’Interieur[7] oppure, spostandosi in Belgio, Calvaire[8] di Fabrice Du Welz[9].

Grave Grave sembra inserirsi in questo filone, anche se un po’ in ritardo, ma in realtà risulta molto meno convincente delle succitate pellicole.

La carne al fuoco era molta: tanti temi delicati, da quello del veganesimo a quello della crescita e della formazione di un adolescente, le ambizioni di Docournau erano molto grandi e dal polverone sollevato ci si aspettava, se non un grande film, almeno una pellicola dura e disturbante.

Grave non è niente di tutto questo. La violenza fisica non è quasi mai esibita, il che non è di per sé negativo, ma sicuramente alleggerisce il film, evitando scene stomachevoli tipiche dei cannibal movie.
Si può dire che il film di Docournau punta di più sulla violenza psicologica, sull’atmosfera opprimente e malata ma anche in questo caso, la regista non riesce a centrare l’obiettivo e non riesce mai a scioccare veramente, neanche nei momenti che dovrebbero essere più intensi.

Probabilmente la colpa è da attribuire anche al comparto estetico da classico film indie, troppo patinato, mai sporco come dovrebbe essere.

A ciò si aggiunge un’ambientazione così fuori dalla realtà da risultare non credibile, tra professori assenti, un nonnismo esasperato all’inverosimile e comportamenti di alcuni personaggi altrettanto inverosimili.
C’è chi ha parlato di alienazione ma giustificare in questo modo delle situazioni non plausibili mi sembra troppo comodo.
Siamo in un contesto diverso dalla scuola di Suspiria in cui, trattandosi di un film fantastico, certe situazioni e certi risvolti narrativi non sorprendono. In Grave da una parte si cerca di restare attinenti alla realtà, senza andare mai troppo oltre, dall’altra si propongono situazioni completamente irrealistiche, facendo crollare l’illusione di verosimiglianza.

Grave Che dire poi dei temi trattati? Come già detto il veganesimo viene solo accennato, non viene affrontato in maniera approfondita. La protagonista riscopre la carne (e contemporaneamente i piaceri carnali), in un percorso che la porta a liberarsi dalla ferrea educazione impartita dalla famiglia. Una famiglia che poi, come si vedrà andando avanti con il film, non è tanto normale quanto sembra.

In questo modo viene a delinearsi un film di formazione, un coming of age, che vorrebbe scandalizzare ma che in realtà il più delle volte sa di già visto e a volte rasenta il ridicolo. C’è da dire che un tocco di ironia è voluto da parte di Docournau ma certe scene, come quella del dito, il primo vero atto di cannibalismo del film (da molti già definita come una scena memorabile) sono ridicole a tal punto da perdere la potenza che avrebbero dovuto avere.

Il colpo di scena è la conferma finale di quanto detto finora.

Insomma, Grave è una grande delusione. Un film che avrebbe potuto spingersi molto più in là, dando vita a qualcosa di veramente disturbante e che invece non rimane impresso nella mente dello spettatore dopo la visione, specialmente se si è abituati a pellicole di questo genere ben più spinte.

Non si può che ritornare a vedere i grandi film della New French Extremity, veramente scioccanti e portatori di forti messaggi.

 

 

Scritto da: Tomàs Avila.

 

Note: 

[1] Link IMDB della regista: http://www.imdb.com/name/nm4469445/?ref_=nv_sr_1 .

[2] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2157105/?ref_=nm_knf_i3 .

[3] Link IMDB del cortometraggio: http://www.imdb.com/title/tt1937202/?ref_=nm_knf_i2 .

[4] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0000343/?ref_=nv_sr_1 .

[5] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1029234/?ref_=nv_sr_1 .

[6] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0814685/?ref_=nv_sr_5 .

[7] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0856288/?ref_=nv_sr_1 .

[8] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0407621/?ref_=nv_sr_1 .

[9] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0239001/?ref_=tt_ov_dr .

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