Analisi John Wick 2

In Analisi film, Tomàs Avila by scheggedivetro

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Regia: Chad Stahelski.
Soggetto: Derek Kolstad.
Sceneggiatura: Derek Kolstad.
Musiche: Tyler Bates, Joel J. Richard.
Direttore della fotografia: Dan Laustsen.
Produttore: Summit Entertainment, Thunder Road Pictures, 87Eleven, Lionsgate.
Anno: 2017.
Durata: 122’.
Paese: USA.
Interpreti e personaggi: Keanu Reeves (John Wick), Riccardo Scamarcio (Santino D’Antonio), Ian McShane (Winston), Ruby Rose (Ares), Claudia Gerini (Gianna D’Antonio), Franco Nero (Julius), Laurence Fishburne (Bowery King).

 

 

È arrivato, a distanza di tre anni, il tanto atteso sequel di John Wick. Il film del 2014 aveva incassato bene al botteghino e col tempo è diventato un piccolo cult per gli amanti del genere. Non era facile replicare il successo del primo ma Chad Stahelski ce l’ha fatta, superando di gran lunga le (già alte) aspettative.

Il killer professionista John Wick non riesce proprio ad uscire dal giro. Ci aveva già provato nel primo film della serie ma il desiderio di vendetta lo aveva riportato ad uccidere. Nel Capitolo 2 a trascinarlo di nuovo dentro, come direbbe Michael Corleone, è un boss italiano, Santino D’Antonio, che vuole rubare il posto della sorella Gianna alla Gran Tavola, la cabina di comando del crimine mondiale che oltre alla mafia e alla camorra unisce tutti i supercattivi a capo di un universo largamente inconsapevole. (da Mymovies)

 

Indice:
IntroduzioneCinema delle attrazioniComparto tecnicoLa società degli assassiniVendetta e redenzioneConclusioni

INTRODUZIONE 

Il cinema asiatico è sempre stato all’avanguardia in quanto a film d’azione. Negli ultimi anni però il divario tra America e oriente è cresciuto a dismisura, soprattutto a causa di film come The Raid[1] che hanno alzato l’asticella, facendo sembrare la gran parte degli action made in USA dei film della Disney.

Chad Stahelski e David Leitch

Chad Stahelski (a sinistra) e David Leitch (a destra).

Il primo John Wick è stata una delle poche eccezioni alla regola. Un fulmine a ciel sereno che non ha lasciato indifferenti i fan dell’azione. Per i due registi, Chad Stahelski e David Leitch[2] (non accreditato), era il film d’esordio. O quantomeno di esordio alla regia. Entrambi vengono dal mondo degli stunt e hanno partecipato ad alcuni dei più famosi film degli ultimi anni (da V per Vendetta[3] a Fight Club[4], da 300[5] a Matrix[6]).
Chad Stahelski in particolare era stato lo stuntman di Keanu Reeves in Matrix.

Siamo arrivati al secondo capitolo della serie (che dovrebbe essere una trilogia) e Stahelski ha dato prova di avere ancora più talento di quanto non sembrasse. Se John Wick era un ottimo film d’intrattenimento, questo secondo episodio cerca di spingersi oltre, da diversi punti di vista.

 

CINEMA DELLE ATTRAZIONI 

Per certi versi John Wick 2 può ricordare un altro dei più grandi film d’azione degli ultimi anni: Mad Max: Fury Road[7] di George Miller[8]. Le due pellicole hanno molte cose in comune.
Entrambe si contraddistinguono per il modo in cui sono state realizzate. In Mad Max: Fury Road la CGI è stata limitata al minimo indispensabile e tutti gli inseguimenti e i combattimenti sono stati fatti veramente, grazie a degli incredibili stunt.

mad max fury road

Mad Max: Fury Road, George Miller.

Per John Wick 2 il discorso è simile: Keanu Reeves[9] ha realizzato da sé circa il 95% delle scene d’azione. Per farlo, prima del film, ha passato mesi ad allenarsi, imparando a combattere, ad usare le armi e a guidare in modo decisamente spericolato. Il risultato si è visto e le scene d’azione sono incredibili.
Entrambi i film fanno proprio della componente action il principale punto di forza. L’azione pura viene estetizzata a tal punto da diventare artistica, Cinema nella sua forma più pura.
Stahelski si avvicina molto all’estetica di Nicolas Winding Refn[10], costruendo le inquadrature (spesso simmetriche) con grande attenzione e illuminando le scene con le luci al neon che tanto piacciono al regista di The Neon Demon[11] e Solo Dio Perdona[12]. Già nel primo John Wick si notava il tentativo di curare maggiormente l’aspetto estetico rispetto alla gran parte dei film simili, con il secondo capitolo si porta il tutto alle estreme conseguenze.

solo dio perdona

Solo Dio Perdona, Nicolas Winding Refn.

Se da una parte Refn è un importante punto di riferimento, è chiaro che lo sguardo di Stahelski sia rivolto anche verso l’oriente. Viene ripresa la violenza estrema del cinema d’azione indonesiano dei The Raid e di Headshot[13], anche se viene inserita in un contesto molto diverso. I truculenti combattimenti di The Raid erano sporchi e sofferti, in John Wick 2 la violenza viene estetizzata (e si ritorna a Refn) a tal punto da avvicinare le sparatorie e le scazzottate a un balletto, come accadeva con certi film di Johnnie To[14].

Quando si parla di Cinema nella sua forma più pura (in riferimento a Mad Max e John Wick 2), non lo si fa a caso. Sono film che richiamano il primo periodo del Cinema, quello del cosiddetto Cinema delle attrazioni, in cui ciò a cui si puntava non era tanto raccontare una storia ma dare spettacolo, sorprendere lo spettatore. Non a caso George Miller aveva pensato Mad Max: Fury Road in bianco e nero e muto. the raid Il film sarebbe funzionato benissimo anche in quel modo.
Stahelski si riallaccia a questo discorso e in questo senso la prima scena del film è una vera e propria dichiarazione d’intenti. Mentre vediamo un inseguimento in cui un motociclista cade dalla moto, su un palazzo è proiettato un film in bianco e nero, che richiama il cinema delle origini, in cui succede la stessa cosa. È una dichiarazione d’amore verso un tipo di Cinema, come la Slapstick comedy di Buster Keaton[15] e di Charlie Chaplin[16] ma anche quello ancora precedente, in cui gli attori avevano delle grandi doti atletiche e realizzavano scene molto complicate senza l’aiuto degli stuntman. Come Keanu Reeves in questo caso.
Si noti inoltre che in questa prima scena non viene detta una parola. Sarebbe funzionata ugualmente se fosse stata muta e in bianco e nero, come dicevamo prima con Mad Max: Fury Road.
Una dichiarazione d’intenti che mette subito in chiaro la visione e la poetica del regista.

 

COMPARTO TECNICO 

Come già abbiamo detto, John Wick 2 punta molto sull’estetica, sull’aspetto visivo. Per una volta ci troviamo davanti ad un film che non ha niente da invidiare ai già citati The Raid. Stahelski si ispira palesemente allo stile di Gareth Evans[17], facendolo suo.

L’azione non viene costruita attraverso un montaggio veloce e confusionario (caratteristica che invece contraddistingue lo stile di molti film d’azione americani degli ultimi anni) ma attraverso i movimenti di macchina e le riprese senza stacchi.
john wick 2Non si raggiungono i livelli dei piani sequenza di The Raid 2 ma l’idea che sta alla base dell’azione di Stahelski è la più o meno la stessa.
Tutto si capisce chiaramente e ogni combattimento è coreografato in modo spettacolare.
Sorprende anche la fotografia di Dan Lausten[18] (già visto con Crimson Peak[19] di Guillermo del Toro[20]) che, come abbiamo detto, si ispira molto a Refn per l’utilizzo delle luci al neon. Nella parte ambientata a Roma questo aspetto, anche se non abbandonato, è meno evidente, ma le scene in America sono un tripudio di luci rosse e blu.
In particolare la parte dell’installazione con gli specchi è veramente eccezionale dal punto di vista estetico.
Infine, come nel primo, la colonna sonora di Tyler Bates[21] e Joel J. Richard[22] è molto efficace.

 

LA SOCIETA’ DEGLI ASSASSINI 

Uno dei tanti punti di forza del primo John Wick era l’idea della società degli assassini: una vera e propria società parallela, basata su regole ben precise.
Vengono ripresi certi personaggi e certe situazioni (l’hotel/zona franca, il receptionist) ma l’idea di base viene sviluppata notevolmente in questo secondo capitolo.
Vengono raccontate nel dettaglio le usanze di questa società e vengono presentati dei nuovi personaggi molto interessanti.
john wick 2Questa società parallela sta al di sopra di ogni istituzione, infatti non vediamo mai la polizia intervenire. Anche la gente normale non sembra essere molto sorpresa quando gli assassini iniziano ad uccidersi a vicenda in pubblico.
Il merito in questo caso è dello sceneggiatore Derek Kolstad[23] che ha potuto espandere l’universo introdotto nel primo capitolo, che era più incentrato sulla vendetta del protagonista.
Il tentativo di creare una nuova epica è chiaro, a partire dai nomi di alcuni personaggi come Cassian e Julius (interpretato tra l’altro da Franco Nero).
La collocazione temporale è indefinita, sembra ambientato ai giorni nostri ma i cellulari usati dai personaggi sono vecchi e le centraliniste che si occupano di diffondere le taglie usano dei Commodore 64. Sembra quasi trattarsi di un mondo parallelo, completamente a sé stante.
Con John Wick 2 si sono aperte infinite possibilità di sequel, prequel e spin-off. A quanto pare, oltre al terzo capitolo della trilogia, è prevista anche una serie TV.

 

VENDETTA E REDENZIONE 

Il film del 2014 era incentrato sulla vendetta del protagonista, questa volta invece tutto parte da un patto che John aveva fatto con Santino D’Antionio. Deve ritornare alla sua vecchia professione per un’ultima volta. Come però accade in molti altri film, uscire dal mondo del crimine non è così facile.
john wick 2Ancora più che nel primo capitolo si sente tutta la sofferenza di John, deciso ad abbandonare definitivamente il mondo in cui stava prima di trovare la donna che lo ha cambiato.
Più cerca di distaccarsi da quel mondo, più ne viene inevitabilmente attratto. E più va avanti, più si sente solo. John inizia a capire che forse la redenzione non è possibile, dopo tutto ciò che ha fatto. Molto si capisce dalla scena in cui John parla con Gianna D’Antonio, prima che muoia.
I temi descritti sono molto sentiti e sembra di trovarsi davanti a un noir della scuola di Hong Kong (come quelli di John Woo[24] o Johnnie To). La mancanza di speranza e l’amarezza di fondo ricordano da vicino film come Vendicami[25] o Exiled[26].
Il risultato è che John è sempre più arrabbiato e spietato, non avendo più niente da perdere, e arriverà addirittura a violare le leggi che dominano la società degli assassini, venendone quindi escluso.
john wick 2Si arriva così al bellissimo finale, in cui si intuisce che il percorso del protagonista sta giungendo a termine. Non solo ha contro la Camorra (per aver ucciso Gianna e Santino D’Antonio) ma ha contro tutta la società degli assassini.
Nella scena finale lo vediamo correre, circondato da persone che lo fissano e si capisce che ormai è veramente solo contro tutti. Anche gli unici amici rimasti, come Aurelio, non possono più essere dalla sua parte.

Bisognerà aspettare il terzo capitolo per vedere come andrà a finire.

 

 

 CONCLUSIONI 

John Wick 2 è un grande film d’azione. atomica biondaLe scene di combattimento sono spettacolari, violente come raramente accade nelle pellicole americane ed eccellenti dal punto di vista coreografico.
John Wick 2 però va oltre la sola azione. Si capisce che il regista e lo sceneggiatore hanno molto da dire, a partire dalla prima scena che abbiamo analizzato prima.

Chad Stahelski e David Leitch (di cui a breve vedremo Atomica Bionda[27], film che dal trailer promette molto bene) hanno dimostrato con questi due film di sapere il fatto loro e potrebbero diventare i due nomi di punta del cinema action americano. Visto il successo dei due John Wick è probabile che i produttori capiranno che la gente vuole anche dei prodotti al livello di quelli orientali e quindi c’è la speranza di vedere più film di questo tipo negli anni a venire.

 

 

 

Scritto da: Tomàs Avila.

 

 

Note:

[1] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1899353/?ref_=nv_sr_1 .

[2] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0500610/?ref_=nv_sr_1 .

[3] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0434409/?ref_=nv_sr_1 .

[4] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0137523/?ref_=nv_sr_1 .

[5] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0416449/?ref_=nv_sr_1 .

[6] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0133093/?ref_=nv_sr_1 .

[7] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1392190/?ref_=nv_sr_1 .

[8] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0004306/?ref_=tt_ov_dr .

[9] Link IMDB dell’attore: http://www.imdb.com/name/nm0000206/?ref_=nv_sr_1 .

[10] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0716347/?ref_=tt_ov_dr .

[11] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1974419/?ref_=nm_knf_i1 .

[12] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1602613/?ref_=nv_sr_1 .

[13] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt5147214/?ref_=nv_sr_1 .

[14] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0864775/?ref_=nv_sr_1 .

[15] Link IMDB dell’attore: http://www.imdb.com/name/nm0000036/?ref_=nv_sr_1 .

[16] Link IMDB dell’attore: http://www.imdb.com/name/nm0000122/?ref_=nv_sr_1 .

[17] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm2153088/?ref_=nv_sr_1 .

[18] Link IMDB del direttore della fotografia: http://www.imdb.com/name/nm0491565/?ref_=nv_sr_1 .

[19] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2554274/?ref_=nv_sr_1 .

[20] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0868219/?ref_=tt_ov_dr .

[21] Link IMDB del compositore: http://www.imdb.com/name/nm0061045/?ref_=nv_sr_1 .

[22] Link IMDB del compositore: http://www.imdb.com/name/nm1177490/?ref_=nv_sr_1 .

[23] Link IMDB dello sceneggiatore: http://www.imdb.com/name/nm4401003/?ref_=nv_sr_1 .

[24] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0000247/?ref_=nv_sr_1 .

[25] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1329454/?ref_=tt_rec_tt .

[26] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0796212/?ref_=nv_sr_2 .

[27] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2406566/?ref_=nv_sr_1 .