Nuove tendenze dei found footage e P.O.V. Parte 3

In Cinema, Mockumentary, Found Footage e P.O.V., Speciali, Tomàs Avila by Tomas Avila

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                          UNFRIENDED, UNA NUOVA TENDENZA

Recentemente è uscito nelle sale un film chiamato “Unfriended”[1], di Levan Gabriadze[2]. Si tratta del classico teen horror con un fantasma in cerca di vendetta. Niente di nuovo, non fosse per il fatto che per tutto il tempo lo spettatore vede una schermata del pc con i protagonisti in conversazione su Skype. Una sola inquadratura, se così la si può chiamare, che dura per tutto il film. La pellicola si rivolge esplicitamente ad un target giovane, in

unfriended

“Unfriended”, Levan Gabriadze, 2014.

particolare al pubblico cresciuto sui social network. Non seguiamo solo la video chiamata ma dobbiamo stare attenti a tutti i messaggi che arrivano su Facebook, via mail e via dicendo, per seguire al meglio tutti gli avvenimenti. Ancora una volta il budget è bassissimo, solo un milione di dollari, e gli incassi intorno ai 64 milioni. Stranamente la critica non lo ha accolto in maniera negativa, anzi! Molti si sono dimostrati entusiasti di fronte a questa nuova frontiera dell’horror. In tanti hanno parlato anche di una forte critica verso i social network. Riguardo a questo punto, non concordo affatto, mi è sembrato piuttosto il contrario: è un prodotto che fa pressione sui social network, sia per il viral marketing che ha visto i social come principali piattaforme, sia per il target di riferimento. Se l’intenzione era quindi quella di mandare un messaggio contro al cyberbullismo e contro ai social, l’operazione è stata svolta con non poca ipocrisia. Ma tralasciamo i giudizi sul film e dedichiamoci a questo nuovo modo di fare cinema.
“Unfriended” è stato presentato come il primo film che mostra soltanto una schermata del pc. È vero?
Ovviamente no, si trattava solo di manovre pubblicitarie. È vero però che non abbondano (per fortuna) le pellicole girate in questo modo.

thomas in love

“Thomas in love”, Pierre-Paul Renders, 2000.

“Thomas in Love”[3] è forse il primo esempio, risalente al 2000 e tutto incentrato sul protagonista che sta rinchiuso a casa, a causa della sua agorafobia, passando il giorno al pc.
Più recente è invece “The Den”[4], un thriller dalle tinte horror che ho apprezzato molto, a differenza di “Unfriended”, sia per il tema degli snuff sia per come si sviluppa la vicenda.
Un altro esempio, risalente al 2014, è “Open Windows”[5], di Nacho Vigalondo[6].
Insomma nel giro di tre anni ben tre film realizzati in questo modo, il che fa pensare. Sicuramente quello che ha ottenuto maggiore successo è “Unfriended”, sul quale i produttori devono aver puntato molto.
Il rischio per me è che questo nuovo modo di fare cinema diventi una moda. Già il fatto che stiano facendo un sequel di “Unfriended” fa pensare male. Se dovesse ancora sfondare al botteghino, chi lo sa, magari in molti cercheranno di emularlo. È da notare inoltre che il produttore del film, Timur Bekmambetov[7], abbia prodotto anche “Apollo 18”[8] e il più recente “Hardcore Henry”[9]. Insomma sembra che si stia puntando sempre di più ad attrarre il target degli under 20 con film che si rivolgono esplicitamente a loro. Il che non è sbagliato di per se,

the den

“The Den”, Zachary Donohue, 2013.

ma è triste che il modo scelto sia solo quello di portare al cinema i social network o i videogiochi. Ancora una volta ribadisco che non me la prendo con i singoli casi ma è una tendenza generale che mi pare stia nascendo.

Ovviamente se i successi commerciali di queste operazioni continueranno ad essere così dirompenti, i produttori ci punteranno su sempre maggiormente.

Questo argomento ci consente di introdurre la parte dedicata ai P.O.V. “Hardcore Henry” di Ilya Naishuller[10] è un film del 2015 che ha fatto molto parlare di se. Si tratta di un film girato completamente in prima persona che mira a riprodurre le dinamiche videoludiche degli fps (first person shooter) al cinema. È un esperimento rivolto in particolare al pubblico giovane che è cresciuto con i videogiochi. Oltre che agli fps, la pellicola si ispira molto allo stile visivo dei video che si possono trovare su youtube di gente che pratica sport estremi. Non a caso “Hardcore Henry” è girato

Hardcore

“Hardcore Henry”, Ilya Naishuller, 2015.

interamente con delle go pro. Se da una parte ci si ricollega a questa nuova tendenza di realizzare film che portino al cinema i linguaggi compresi soprattutto da un pubblico giovanile, dall’altra parte ci rendiamo conto che ci stiamo allontanando sempre di più dai mockumentary e dai found footage. Non si tratta più di riprese ritrovate o di film in cui la videocamera che racconta la storia è esibita. In questo caso è come se noi vedessimo dagli occhi del protagonista, siamo entrati nel campo del point of view. Ma questo film che ha destato così tanta attenzione è il primo ad essere realizzato in questo modo? Assolutamente no!

 

 

P.O.V.

Fin dai primi del ‘900 si può parlare di riprese in soggettiva, anche se inizialmente veniva utilizzate in modo diverso da come poi sono state utilizzate nel corso della storia del cinema. Questa tipologia di ripresa si è via via sviluppata arrivando alle estreme conseguenze con film come “Hardcore Henry”. Il primo caso di soggettiva lo abbiamo in “Grandma’s reading glass”[11] di George Albert Smith[12], girato nel 1900.

Vengono alternate inquadrature di un personaggio (un ragazzino) che osserva degli oggetti attraverso una lente d’ingrandimento e le inquadrature degli oggetti ingranditi. Le inquadrature hanno inoltre un mascherino circolare per fare sembrare che siano visti attraverso la lente d’ingrandimento. Questa nuova tipologia di ripresa fece un grande successo e nel giro di pochi anni divennero tantissimi i film basati proprio sulle soggettive e su personaggi che guardano attraverso qualcosa.
Questi primi esempi di soggettiva però erano fine a se stessi, i film erano pensati solo per inserire queste tipologie di riprese. Inoltre le inquadrature degli oggetti osservati non coincidevano esattamente con il punto di vista del personaggio.
In seguito, col passaggio dal cinema puramente spettacolare a quello basato sulla narrazione, la tecnica della soggettiva venne perfezionata. Uno dei più famosi esempi di soggettiva lo abbiamo in “Napoleon”[13] del 1927 di Abel Gance[14], in cui viene ripresa una guerra a palle di neve dal punto di vista di un personaggio, nascondendo la telecamera tra i vestiti del direttore della fotografia.

Col tempo questa tecnica viene sempre più usata, dai film di Hitchcock[15] fino agli horror anni ’70 che ne fanno un abbondate utilizzo. Basti pensare ai film di Dario Argento[16], per restare in Italia, o alla fantastica scena iniziale di “Blow Out”[17] di Brian de Palma[18] che va a omaggiare questo genere di pellicole.
I vantaggi che da la ripresa in soggettiva sono molti. Su tutti ovviamente il fatto di far identificare ancora di più lo spettatore con ciò che sta guardando, immergendolo completamente nel film. Può anche essere utile per far meglio percepire lo stato d’animo di un personaggio. Insomma le riprese in soggettiva sono diventate sempre più diffuse e ormai lo spettatore si è completamente abituato a riconoscerle.
Quello che però ci interessa sono quei film girati in gran parte con questa tecnica, come il già citato “Hardcore Henry”.
In “La fuga”[19], un noir del 1947 di Delmer Daves[20], abbiamo un notevole e abbondante utilizzo della soggettiva. Nello stesso anno vede la luce “Lady in the Lake”[21] di Robert Montgomery[22] che forse è il primo film girato per intero con questa tecnica.

Nonostante non siano molti i casi di lungometraggi girati interamente (o quasi) in soggettiva, se ne possono citare alcuni esempi.
Andando in ordine cronologico vanno segnalati “La donna proibita”[23], un film francese del 1997, di Philippe Harel[24]; il 2002 è l’anno della celebre opera di Aleksandr Sokurov[25]: “Arca Russa”[26] che ha inoltre la particolarità di essere composto da un unico piano sequenza lungo 96 minuti.
In “Doom”[27], film tratto dall’omonima saga videoludica, possiamo vedere una sequenza in cui viene utilizzato il punto di vista di alcuni soldati. Questo può essere considerato il predecessore di “Hardcore Henry” per il tentativo portare al cinema il linguaggio videoludico (in questo caso quello dei first person shooter).
Nel 2009 Gaspar Noè[28], autore noto per i suoi complicati virtuosismi registici, realizza “Enter the Void”[29]. La prima parte del film è girata tutta dal punto di vista del protagonista. Questo è forse uno dei tentativi più riusciti di soggettiva, con tanto di chiusura delle palpebre simulata per conferire maggiore realismo.
Un altro caso da citare è quello di “Maniac”[30] di Franck Khalfoun[31] , del 2012, remake del cult di William Lustig[32].

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“Maniac”, Franck Khalfoun, 2012.

Per quasi tutta la durata del film seguiamo le gesta di un serial killer, osservando il tutto dal suo punto di vista. È uno degli utilizzi più duri che siano stati fatti della soggettiva, almeno per quanto riguarda l’ambiente più mainstream.
Nel 2015 il regista russo Ilya Naishuller gira “Hardcore Henry”, interamente realizzato in soggettiva che sembra una sorta di videogioco sparatutto senza la possibilità di controllare il personaggio. Potrebbe aprire nuovi scenari cinematografici nel futuro prossimo. Vale per questa pellicola lo stesso discorso fatto per “Unfriended”, il successo commerciale potrebbe portare i produttori a puntare su lungometraggi di questo tipo, lanciando una nuova moda, come era successo circa dal 2005 al 2010 con i found footage.

 

 

Scritto da: Tomàs Avila.

 

 

Note:

[1] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt3713166/?ref_=fn_al_tt_1 .

[2] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/name/nm0300174/?ref_=tt_ov_dr .

[3] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0262826/?ref_=fn_al_tt_1 .

[4] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2503154/?ref_=fn_al_tt_1 .

[5] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2409818/?ref_=fn_al_tt_1 .

[6] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm1443023/?ref_=nv_sr_1 .

[7] Link IMDb del regista/produttore: http://www.imdb.com/name/nm0067457/?ref_=tt_ov_dr .

[8] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1772240/?ref_=fn_al_tt_4 .

[9] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt3072482/?ref_=fn_al_tt_1 .

[10] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm5820154/?ref_=nv_sr_1 .

[11] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0000304/?ref_=fn_al_tt_1 .

[12] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0808310/?ref_=tt_ov_dr .

[13] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0018192/?ref_=fn_al_tt_6 .

[14] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0304098/?ref_=tt_ov_dr .

[15] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0000033/?ref_=nv_sr_1 .

[16] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0000783/?ref_=fn_al_nm_1 .

[17] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0082085/?ref_=fn_al_tt_2 .

[18] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0000361/?ref_=fn_al_nm_1 .

[19] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0039302/?ref_=fn_al_nm_1a .

[20] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0202681/?ref_=tt_ov_dr .

[21] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0039545/?ref_=fn_al_tt_1 .

[22] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0599910/?ref_=tt_ov_dr .

[23] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0119113/?ref_=fn_al_tt_3 .

[24] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0362854/?ref_=tt_ov_dr .

[25] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0812546/?ref_=tt_ov_dr .

[26] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0318034/?ref_=fn_al_tt_1 .

[27] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt0419706/?ref_=nv_sr_2 .

[28] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0637615/?ref_=tt_ov_dr .

[29] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt1191111/?ref_=fn_al_tt_1 .

[30] Link IMDB del film: http://www.imdb.com/title/tt2103217/?ref_=nm_knf_i2 .

[31] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0451076/?ref_=tt_ov_dr .

[32] Link IMDB del regista: http://www.imdb.com/name/nm0527350/?ref_=tt_ov_dr .